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Ride on a silver broomstick

Recensione:

Chiunque, credo, avra’ di certo sentito parlare di Silver Ravenwolf, ecco uno dei suoi ultimi libri usciti negli USA da qualche tempo.
Questa prolifica scrittrice, mamma nonche’ Wicca si e’ dedicata, nelle sue ultime due opere, ad insegnare le prime basi della Wicca ai giovani che le si volessero accostare.
Ricordiamo il suo, gia’ tradotto in italiano, Teenwitch (Giovani Streghe) e poi il suo prosieguo: “Ride on a silver broomstick”, appunto il libro di cui vi parlero’ qui di seguito.
Cavalcare una scopa d’argento, sarebbe questo il titolo del libro in italiano, e’ un testo che si basa sul precedente (come gia’ detto) Giovani Streghe: quest’ ultimo, che tra l’altro ho avuto anche occasione di leggere, dà alcune informazioni di base riguardo la Wicca e le sue pratiche piu’ comuni, il “nostro” Cavalcare una scopa d’argento costituisce, invece, una sorta di Livello II, vi sono, infatti, spiegate tecniche piu’ complesse e difficili che presuppongono un' acquisita conoscenza delle basi. Alcune tra le pratiche che trovano esplicazione in questo testo sono, ad esempio, la telepatia, la bilocazione, la divinazione ed inoltre tutta una vasta gamma di metodi per incantesimi ed una spiegazione dettagliata di argomenti gia’ affrontati nel precedente testo, come la magia simpatica, le feste di Esbath e Sabba, la magia delle candele o quella dei colori. Tuttavia c’e’ da fare una necessaria critica: il libro non e’ molto chiaro, voglio dire, non spiega bene il come ed il perche’ delle cose, ne da’ troppe per scontate, troppo viene tralasciato sperando, forse, in una nuova pubblicazione che ne porti la spiegazione. Alla domanda che molti di voi credo si faranno e cioe’: Consiglieresti questo libro? Risponderei di si’, se ci si volesse fare un’idea della strega vera e propria molto simile a quella della TV, ma lo sconsiglierei a chiunque volesse davvero avvicinarsi alla cultura Wicca, credo infatti che la Wicca presentata in “Ride on a silver broomstick” appunto perche’ squisitamente tecnica, sia troppo simile a quella di Charmed o Buffy, e non a quella che e’ in relalta’; questo libro puo’ infatti andare bene solo per chi gia’ conosce molto bene i principi ispiratori della magia ed ha bisogno solo di un supporto eminentemente manualistico e non a chi e’ alle prime armi.
Tuttavia penso che questo secondo libro sia necessario alla comprensione dell’altro, non capisco, infatti, perche’ se ne sia tradotto solo uno dei due, quando sono l’uno indispensabile all’altro, ma si sa, d’altronde queste cose seguono un ben preciso schema economico piu’ che culturale.
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